Giza e l'Egittologia: misteri e storia dell'antico Egitto.

Cerca

Vai ai contenuti

Egittologia: Tuthmosis III

Terra di Horus > Schede

Osiride Rivelato

Un'ipotesi innovativa sulle piramidi di Khufu, Khafre e Menkaure!
Il libro è venduto al prezzo di € 9,00
anzichè € 18,00.
Pubblicato nel 2000, Osiride Rivelato è ora reperibile solo su questo Sito quale contributo ai liberi contenuti proposti.


Scheda egittologia n°6

Tuthmosis III - I parte

Re, XVIII dinastia (1504-1450 a.C.).

Prenome, Re dell'Alto e Basso Egitto: "Menkheperre", "Stabile nel divenire è Ra".

Nome Figlio di Ra: "Djehutymes"; "Dhutmose".

Nome dato dai greci: "Tuthmosis", "Thot è nato. Bello di forme".

Il regno di Tuthmosis III si può senza dubbio considerare come uno dei più importanti della storia dinastica egizia. Gli aspetti dominanti della sua reggenza, durata 54 anni, sono sostanzialmente due:

1. la condivisione iniziale del potere con Hatshepsut, la tutrice.
2. Le lunghe campagne militari che caratterizzarono il suo governo da unico faraone d'Egitto.

La vita

Figlio di Tuthmosis Il e di una sposa secondaria di nome Aset, Tuthmosis III salì al trono giovanissimo, ancora bambino, sotto la custodia di Hatshepsut, la sua tutrice che si apprestava a governare il paese. Questa situazione di reggenza simbolica da parte del giovane legittimo erede dinastico durò 21 anni. Hatshepsut era divenuta faraone a tutti gli effetti, ma senza che ciò portasse a scontri di potere, anzi, stando alle raffigurazioni, in cui appaiono da soli o insieme, non danno alcuna impressione di lotte intestine: i due sovrani non sembrano ostacolarsi, al contrario, è proprio la tutrice che evidenzia il valore del giovane re.
Al 22° anno di governo (di entrambi, dato che contavano insieme gli anni di regno) termina la co-reggenza del faraone, ed Hatshepsut scompare dalla scena politica, probabilmente ritirandosi a vita privata.
Da questo momento in poi, Tuthmosis III sarà unico sovrano d'Egitto " … per volontà dell'oracolo di Amon", il quale, parole dello stesso re, lo designò come successore del padre.
Sposa legittima di Tuthmosis III fu Nebetu, ma ebbe anche due "Grandi spose reali", Satiah e Merytre-Hatshepsut, quest'ultima madre di Amenhotep Il, l'erede al trono.
Rimarcando il forte legame con la tutrice, colei che lo allevò e lo preparò al governo del Paese, alla morte, Tuthmosis III fu sepolto in un sarcofago e in una camera funeraria a forma di cartiglio, sull'esempio di Hatshepsut. Scavata nella Valle dei Re, ora denominata KV 34, la tomba, anche se incompiuta è, senza dubbio, una delle più belle ad eleganti presenti nella vasta necropoli. Nello stesso luogo fece costruire anche le tombe di Tuthmosis I e della sposa Merytre-Hatshepsut.
Il corpo dell'importante faraone, all'interno della sua bara centrale originale, venne in seguito trasferito nella cachette di Deir el Bahari per proteggerlo dai profanatori di tombe, dove poté riposare indisturbato fino il giorno del suo rinvenimento. La mummia, alta 161,5 centimetri, è ora conservato al Museo Egizio de Il Cairo.

Il ruolo di Hatshepsut

Un aspetto da chiarire, in quanto sovente si considera Hatshepsut come usurpatrice del trono d'Egitto a discapito del giovanissimo re, è la responsabile e validissima condotta politica della donna faraone nei confronti di Tuthmosis III.
Di fatto, non vi furono contestazioni alla co-reggenza tra la regina e il legittimo sovrano.
Va qui ricordato che Hatshepsut fu sposa di Tuthmosis Il, padre di Tuthmosis IlI, quindi, come tale, essa fu legittimata al governo del paese, dopo la precoce morte del marito. Ne va dimenticato che il diritto al governo fu sancito dal pieno appoggio del clero di Amon.
Le testimonianze archeologiche sembrano confermare il corretto comportamento di Hatshepsut, evidenziando che fu proprio la tutrice ad esaltare le qualità del giovane re raffigurandolo in molti templi.
Lo stesso Tuthmosis III fornì prova di rispetto e correttezza nei confronti della tutrice perché aspettò vent'anni prima di iniziare a rimuoverne le iscrizioni dai templi. Questa pratica fu caratteristica di tutti i faraoni: era costume rimuovere o impossessarsi di parte di beni altrui.
E' peraltro probabile che la regina fosse ancora viva in quel periodo, di conseguenza, è verosimile che Tuthmosis III, divenuto unico sovrano sul trono delle Due Terre, non volesse iniziare a cancellarne il ricordo prima della morte. Non si trattò, dunque, di una furiosa cancellazione a scopo di vendetta per l'usurpazione del trono (peraltro molto tardiva) ma una più probabile rimarcazione della sua condotta politica e militare, caratteristica che contraddistinse il suo regno in contrapposizione alla politica mite ma illuminata praticata da Hatshepsut. E' pur vero che cancellando il nome di Hatshepsut, avrebbe parzialmente ristabilito la tradizione egizia che voleva un maschio al potere, tradizione per cui la stessa donna-faraone si fece ritrarre con tutti gli attributi da re.
Il rispetto verso la tutrice e la sua opera è rimarcato anche dal fatto che Tuthmosis III si fece costruire una tomba (KV 34) secondo criteri innovativi quasi sicuramente introdotti da Hatshepsut, come una camera funeraria ed un sarcofago che riprendessero le forme di un cartiglio.

Fine - I parte

© Duat.it, vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione.

Home | Osiride Rivelato | Terra di Horus | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu